Lug

2016

Luglio

29.07.2016 - PINK FLOYD - THE EARLY YEARS 1965-1972

Il prossimo 11 novembre verrà pubblicato "Pink Floyd The Early Years 1965-1972", un box set di 27 dischi contenenti molto materiale inedito, bonus, memorabilia.

Si tratterà di un'opera monumentale che conterrà 7 volumi a forma di libro, pieni di materiale mai pubblicato in precedenza: tracce inedite, BBC radio sessions, remixes, outtakes e versioni alternative per un totale di 11 ore e 45 minuti di audio in oltre 130 tracce.

In aggiunta, oltre 14 ore di filmati live e apparizioni TV, e le repliche di 5 singoli su 45 giri, oltre ad un sacco di memorabilia.

Tra i brani inediti, qui presenti per la prima volta con un inedito mix, troveremo "Vegetable Man" e "In The Beechwoods".

 

 

Ognuno dei volumi sarà disponibile anche separatamente a inizio 2017, tranne il "Bonus Continu/Ation" che è esclusivo del box.

Disponibile inoltre una versione su 2CD, dal titolo "The Early Years 1967-1972 Cre/ation", in uscita sempre l'11 novembre.

 

Sul sito di Rolling Stone Magazine sono apparsi ulteriori dettagli sul contenuto del box set:

 

"I Pink Floyd hanno messo insieme un imponente box set di 27 dischi che racchiude i primi 7 anni di carriera insieme. The Early Years 1962 – 1972 uscirà l’11 novembre. Conterrà demo e unreleased, apparizioni TV, 7 ore di registrazioni di concerti, 15 ore di video (con interviste e 3 lungometraggi), 20 canzoni mai pubblicate, una nuova versione della colonna sonora di Zabriskie Point e molto altro, il tutto a documentare il periodo pre Dark Side Of The Moon. Il gruppo farà però uscire anche una compilation più “leggera” formata da due dischi: The Early Years – Cre/ation.

 

La parte audio comprenderà 130 tracce, di cui 12 ore e trenta di canzoni non pubblicate, BBC sessions e outtakes. Due brani mai pubblicati prima, Vegetable Man e In the Beechwoods (dalle session di Saucerful of Secrets) sono state mixati di nuovo. Il set conterrà anche dei memorabilia.

 

I dischi saranno posizionati in custodie simili a quelle dei libri, disponibili singolarmente nel 2017 ad eccezione del bonus Continu/ation. Il primo cofanetto a forma di libro coprirà i gli anni dal ’65 al ’67 ed è chiamato Cambridge St/ation. Contenente il periodo Barrett, all’interno troveremo demo, singoli, le rarità dalle registrazioni di Saucerful of Secrets e le BBC session. Meritevole d’attenzione anche l’uscita su CD del vinile uscito nel 2015, 1965: Their First Recordings con Rado Klose alla chitarra e Juliette Gale alla voce. Ma anche un concerto di Stoccolma del 1967 e il DVD/Blu Ray delle loro apparizioni televisive.

 

Il secondo pacchetto, Germin/ation, si concentra sul 1968, subito dopo l’uscita di Barrett dal gruppo. Include singoli non presenti in Saucer of Secrets e studio session riemerse nell’ultimo periodo. La parte video comprende gli spot promo per Point Me at the Sky e esibizioni nelle TV di molti paesi.

 

Dramatis/ation, il set con il materiale il 1969, l’anno in cui uscirono More e il doppio LP Ummagumma, contiene registrazioni effettuate ad Amsterdam e Londra prese da The Man and The Journey. Ma troviamo anche brani da More e pezzi scartati come la versione di Embryo apparsa solo in alcuni promo e i video dalle prove di The Man/The Journey.

 

Il quarto set, Devi/ation, è tutto sul 1970 quando i Floyd hanno registrato le canzoni per il film Zabriskie Point di Michelangelo Antonioni. Le canzoni sono state mixate nuovamente. Un altro disco invece è tutto sulla BBC premiere di Atom Heart Mother con tanto di orchestra e coro. Inoltre è presente una performance di un’ora in una TV di San Francisco.

 

È sul periodo Meddle che si concentra invece il capitolo Reverber/ation tra demo dei primi esperimenti in studio e BBC session. Ma anche

un nuovo mix in 4.0 di Echoes e alcuni live come quello con la compagnia di ballo di Marsiglia.

 

Opfusc/ation, sesto capitolo del cofanetto, racconta il 1972 quando la band fece uscire Obscured by Clouds, colonna sonora del film La Vallée. Quell’anno inoltre uscì Pink Floyd: Live at Pompeii, anch’esso contenuto nel box set.

 

L’ultimo disco, Continu/ation, contiene le BBC session del primo periodo, brani dal film The Committee, la colonna sonora live dell’allunaggio 1969 e altro. Ci sono anche 3 lungometraggi, The Committee, More e La Vallée e riprese di live e festival.

 

Insomma, i fan non possono davvero perderlo."

Sul sito ufficiale dei Pink Floyd è stato inoltre diffuso il video che mostra alcune anticipazioni di quanto troveremo nel box set.

29.07.2016 - THE COMPLETE STUDIO ALBUM VINYL COLLECTION

Continua l'operazione "Studio Album Vinyl Collection", ossia la ristampa dei 15 album dei Pink Floyd (dal Piper a The Endless River).

Al momento sono già in vendita "The Piper At The Gates Of Dawn" (Amazon.it), "A Saucerful Of Secrets" (Amazon.it), "More" (Amazon.it), e il doppio vinile "Ummagumma" (Amazon.it). Tutti gli album contengono la versione rimasterizzata del 2011.

Le prossime uscite previste saranno "The Wall" e "The Division Bell", previste per il 26 agosto.

Il 23 settembre sarà poi la volta di "Atom Heart Mother", "Obscured By Clouds" e "Meddle".

11.07.2016 - DAVID GILMOUR LIVE ALL'ARENA DI VERONA, 11 LUGLIO 2016

Seconda serata all'Arena di Verona per David Gilmour, apparso in ottima forma e in grado di coinvolgere il caloroso pubblico dell'Arena con uno spettacolo all'altezza della straordinaria location.

Nella set list è ricomparsa "The Great Gig In The Sky", dopo le due esecuzioni di Pompei.

 

Questa la scaletta del concerto:

 

Prima parte: 5 A.M.; Rattle That Lock; Faces Of Stone; What Do You Want From Me; The Blue; The Great Gig In The Sky; A Boat Lies Waiting; Wish You Were Here; Money; In Any Tongue; High Hopes

 

Seconda parte: Astronomy Domine; Shine On You Crazy Diamond (Parts 1-5); Fat Old Sun; Coming Back To Life; On An Island; The Girl In The Yellow Dress; Today; Sorrow; Run Like Hell

 

Bis: Time/Breathe (reprise); Comfortably Numb

 

10.07.2016 - DAVID GILMOUR LIVE ALL'ARENA DI VERONA, 10 LUGLIO 2016

Grande ritorno di David Gilmour nella città scaligera, dopo il successo dello scorso anno. Il concerto è iniziato alle 22:00, come annunciato qualche giorno prima dagli organizzatori, per permettere la temporanea rimozione delle scenografie dell'opera classica "Aida", in questi giorni di scena all'Arena. Così i fans hanno potuto anche ammirare le imponenti statue accatastate all'esterno lungo il perimetro del teatro, in attesa di essere nuovamente allestite nei giorni seguenti.

Biglietti andati letteralmente "a ruba" in pochi minuti già il giorno dell'inizio delle prevendite, e poi riapparsi a prezzi spesso triplicati sul secondo mercato...

Questa la scaletta del concerto:

 

Prima parte: 5 A.M.; Rattle That Lock; Faces Of Stone; Wish You Were Here; What Do You Want From Me; A Boat Lies Waiting; The Blue; Money; Us And Them; In Any Tongue; High Hopes

 

Seconda parte: One Of These Days; Shine On You Crazy Diamond (Parts 1-5); Fat Old Sun; Coming Back To Life; On An Island; The Girl In The Yellow Dress; Today; Sorrow; Run Like Hell

 

Bis: Time/Breathe (reprise); Comfortably Numb

 

08.07.2016 - DAVID GILMOUR LIVE A POMPEI, 8 LUGLIO 2016

Seconda serata all'Anfiteatro Romano di Pompei per David Gilmour e la sua band.

La set list non ha visto variazioni rispetto alla sera precedente, confermando l'esecuzione di "The Great Gig In The Sky":

 

Prima parte: 5 A.M.; Rattle That Lock; Faces Of Stone; What Do You Want From Me; The Blue; The Great Gig In The Sky; A Boat Lies Waiting; Wish You Were Here; Money; In Any Tongue; High Hopes

 

Seconda parte: One Of These Days; Shine On You Crazy Diamond (Parts 1-5); Fat Old Sun; Coming Back To Life; On An Island; The Girl In The Yellow Dress; Today; Sorrow; Run Like Hell

 

Bis: Time/Breathe (reprise); Comfortably Numb

 

07.07.2016 - DAVID GILMOUR LIVE A POMPEI, 7 LUGLIO 2016

E' grande l'attesa per il doppio concerto che David Gilmour terrà a Pompei giovedì 7 e venerdì 8 luglio.

Gilmour è arrivato per tempo a Pompei, anche per ricevere la cittadinanza onoraria che gli è stata conferita dal sindaco di Pompei mercoledì 6 luglio, con una cerimonia privata, su proposta della neonata Associazione Culturale "Live at Pompeii" presieduta da Matteo Apuzzo.

I biglietti (si parla di circa 2.500/2.600 tagliandi in vendita per ciascuna delle due date) sono andati esauriti totalmente per il primo appuntamento, mentre rimane ancora un po' di disponibilità per il concerto di venerdì; sicuramente le prevendite non sono andate "bruciate" come nel caso dei concerti veronesi, complice anche il prezzo proibitivo: ben 300 euro l'uno, che con la prevendita sfiorano i 350 euro.

Va inoltre detto che stavolta D'Alessandro & Galli (organizzatori del concerto) hanno optato per una modalità differente per la messa in vendita dei biglietti, onde scongiurare fastidiose pratiche di bagarinaggio che un evento unico come questo avrebbe probabilmente incoraggiato.

Biglietti quindi in vendita sui circuiti tradizionali TicketOne ma con la limitazione di 2 biglietti per persona e per carta di credito; inoltre i biglietti sarebbero stati ritirabili esclusivamente il giorno del concerto, all'entrata degli scavi di Pompei, previa presentazione della conferma d'acquisto e della carta di credito utilizzata per l'operazione.

Come se non bastasse, ad ogni biglietto corrispondeva un braccialetto (di quelli inamovibili) che doveva essere indossato al momento del ritiro del tagliando d'ingresso.

La mattinata di mercoledì 7 si è presentata subito molto calda, ma non ci ha impedito di visitare gli scavi che tanto fanno parlare di sè, nel bene e nel male. Centinaia di turisti affollavano la città vecchia, dove tra le rovine riportate alla luce si possono ammirare le vecchie case, le botteghe, le strade, il foro, con il Vesuvio sullo sfondo. Tantissimi italiani, ma moltissime le presenze dall'estero, in un mix di colori e lingue che fa riflettere su quale enorme peso abbia l'Italia nel patrimonio culturale mondiale.

Una visita al bellissimo Santuario di Pompei è d'obbligo, come anche una buona pizza napoletana.

L'attesa del concerto è lunga, i cancelli apriranno solo alle 19:00, per cui abbiamo optato per un po' di fresco relax; in giro per la città, si sono visti dei simpatici poster per l'evento, realizzati dall'Associazione Albergatori Pompeani; il direttore dell'hotel nel quale soggiornavamo (e che ci ha omaggiati della sua copia del poster) ci ha spiegato di aver riempito le camere proprio grazie al concerto, che ha richiamato anche tante persone dall'estero.

Infatti alla sera, al momento di entrare e dirigerci all'Anfiteatro, abbiamo visto e sentito fans spagnoli, brasiliani, messicani, tedeschi, americani, giapponesi...

Tutti in coda per entrare, emozionati già nel vedere i grandi banner che riproducevano Gilmour davanti al famoso e gigantesco teatro romano nel quale i Pink Floyd suonarono a porte chiuse nel lontano 1971, e che divenne leggenda attraverso quel film-documentario che rispondeva al nome di "Live at Pompeii".

Da 45 anni quel teatro non ospitava un concerto di musica, e non poteva esserci artista migliore di David Gilmour per il secondo battesimo del grande Anfiteatro Romano; a festeggiare non sono solo i fans e la musica, ma anche il Ministero dei Beni Culturali che incassa con l'occasione circa 240.000 euro: l'accordo per la concessione della location prevede infatti che alla Soprintendenza e al Ministero vada l'8% degli incassi della biglietteria, oltre a spese per straordinari e dipendenti tutte a carico dell'organizzazione, e diritti di immagine per dvd, film, documentari che Gilmour dovesse realizzare.

L'entrata nell'Anfiteatro avviene attraverso un corridoio in discesa, suggestivamente poco illuminato, che conduce all'ingresso del prato centrale (per l'occasione ricoperto con un tappeto di gomma); i posti venduti sono tutti in piedi, mentre su quel che resta delle antiche tribune sono appollaiate alcune dozzine di persone (invitati, alcune personalità politiche, giornalisti).

Sulla sommità del teatro, lungo tutto il perimetro, sono state installate numerose teste mobili; si vedono il mixer FOH, il mixer luci, la regia per le diverse telecamere che si apprestano a riprendere l'evento; compare anche un silenzioso drone che filma e fotografa lo spettacolo che sta per andare in scena.

Mentre entrano i ritardatari che si sono fermati allo stand del merchandise ufficiale (che ha in vendita anche l'esclusiva t-shirt dedicata all'evento), il crepuscolo fa apparire la Luna e le teste mobili iniziano a creare l'atmosfera ideale.

E' tutto pronto, e alle 21 in punto il concerto ha inizio, tra gli applausi e le urla dei fans presenti.

C'è attesa per capire se Gilmour suonerà qualche novità, vista l'unicità dell'evento, e moltissimi chiedono a gran voce "Echoes"; tuttavia la scaletta parte con "5 A.M.", alla quale segue "Rattle That Lock" con i filmati proiettati sul grande schermo circolare.

La band sembra affiatata, nonostante alcuni cambiamenti fatti da Gilmour per questa parte di tour estivo; manca infatti Phil Manzanera, e soprattutto manca Jon Carin alle tastiere.

Ad accompagnare Gilmour sul palco ci sono Guy Pratt (basso), Steve DiStanislao (batteria), Chuk Leavell (tastiere), Greg Phillinganes (tastiere), Chester Kamen (chitarra), João Mello (sax e clarinetto) e Bryan Chambers, Louise Marsden e Lucita Jules (alle voci).

Il concerto prosegue con "Faces Of Stone", quindi è la volta di "What Do You Want From Me"; è ormai calato il buio, e il palco si colora di blu elettrico sulle note di "The Blue".

C'è poi la piccola sorpresa della serata, ossia l'esecuzione (o meglio, una reinterpretazione) di "The Great Gig In The Sky"; qualche problemino per i coristi, ma l'atmosfera che si sta creando va oltre il puro lato tecnico dell'esibizione; applausi per tutti, e qualche lacrima tra i fans più "datati".

"A Boat Lies Waiting" ci porta inevitabilmente con la mente al compianto Richard Wright; poi tocca a "Wish You Were Here" (sentita "a distanza" nel soundcheck della sera precedente), e soprattutto ad una caricatissima versione di "Money", con grande assolo di sax di João Mello che fa il pieno di applausi.

Il finale della prima parte è sulle malinconiche note di "High Hopes"; poi Gilmour ringrazia tutti in italiano, e annuncia il canonico quarto d'ora di pausa che dà il tempo a qualcuno di uscire a prendersi una birra; solo a qualcuno, purtroppo, data la lentezza degli addetti al bar che si sono dimostrati totalmente disorganizzati nel gestire un evento del genere.

L'inizio del secondo set ci porta con la mente al 1971, grazie a "One Of These Days"; e mentre continuano le richieste per "Echoes", ecco arrivare la spaziale "Shine On You Crazy Diamond", che strappa cori ed applausi.

Il grande schermo circolare diventa poi un gigantesco sole rosso con "Fat Old Sun", che apre la strada a "Coming Back To Life"; qualche imprecisione nella parte iniziale, subito dimenticata grazie alla successiva "On An Island".

Guy Pratt ha quindi preso in mano il contrabbasso, e il palco si è trasformato in un fumoso jazz club durante "The Girl In The Yellow Dress", accompagnata dall'immancabile cartoon proiettato su Mr.Screen.

Arriva poi la caricatissima "Today", per avviarsi verso la fine del concerto con il potente assolo di "Sorrow"; la notte è ormai fonda, il cielo è scuro e l'Anfiteatro si è illuminato anche col fuoco di tanti bracieri disposti in cerchio sulla sua sommità; in un tripudio di colori si arriva al finale di "Run Like Hell", accompagnato dai fuochi d'artificio sugli spalti del teatro che lasciano a bocca aperta i 2.500 fans presenti.

E' un'ovazione per Gilmour & C., che ringrazia tutti prima di deliziare i presenti con "Time" e "Breathe (repirse)"; il finale non poteva che essere sulle note di "Comfortably Numb", impreziosita dai stupendi laser che solcano la sommità dell'Anfiteatro: antico e moderno si fondono assieme in reticoli colorati e giochi di luce che rendono magica la notte di Pompei.

Alla fine sono solo applausi per tutti, e la consapevolezza di essere stati presenti ad un evento storico.

La fatica sembra quasi dimenticata, e mentre il popolo rosa si avvia lentamente in coda verso l'unica uscita disponibile riecheggiano i commenti entusiastici nelle lingue di mezzo mondo.

Sul sito del Guardian trovate una bellissima raccolta di foto realizzate dalla fotografa Sarah Lee, scattate anche nei momenti di relax di Gilmour e durante il soundcheck, oltre che spettacolari immagini del concerto.

 

Questa la scaletta della prima serata a Pompei:

 

Prima parte: 5 A.M.; Rattle That Lock; Faces Of Stone; What Do You Want From Me; The Blue; The Great Gig In The Sky; A Boat Lies Waiting; Wish You Were Here; Money; In Any Tongue; High Hopes

 

Seconda parte: One Of These Days; Shine On You Crazy Diamond (Parts 1-5); Fat Old Sun; Coming Back To Life; On An Island; The Girl In The Yellow Dress; Today; Sorrow; Run Like Hell

 

Bis: Time/Breathe (reprise); Comfortably Numb

03.07.2016 - DAVID GILMOUR LIVE AL CIRCO MASSIMO - ROMA, 3 LUGLIO 2016

Seconda serata al Circo Massimo, nella quale è stata suonata la seguente scaletta, con "One Of These Days" che prende il posto di "Astronomy Domine" come primo brano del secondo set:

 

Prima parte: 5 A.M.; Rattle That Lock; Faces Of Stone; Wish You Were Here; What Do You Want From Me; A Boat Lies Waiting; The Blue; Money; Us And Them; In Any Tongue; High Hopes

 

Seconda parte: One Of These Days; Shine On You Crazy Diamond (Parts 1-5); Fat Old Sun; Coming Back To Life; On An Island; The Girl In The Yellow Dress; Today; Sorrow; Run Like Hell

 

Bis: Time/Breathe (reprise); Comfortably Numb

 

02.07.2016 - DAVID GILMOUR LIVE AL CIRCO MASSIMO - ROMA, 2 LUGLIO 2016

Il tour estivo 2016 di David Gilmour è cominciato sabato 25 giugno a Breslavia (Polonia), con il concerto tenuto nella Piazza della Libertà, davanti a 20.000 spettatori; per l'occasione sul palco c'era anche un'orchestra di 30 elementi diretti da Zbigniew Preisner, e c'è stata la partecipazione del pianista polacco Leszek Możdżer su "The Girl In The Yellow Dress". Da segnalare che questo concerto, trasmesso in diretta dalla TV polacca all'interno delle celebrazioni per la nomina di Breslavia a Capitale Europea della Cultura, ha visto l'esecuzione dal vivo del brano "Dancing Right In Front Of Me", e soprattutto la prima esecuzione di "One Of These Days" dal 1994.

Il tour è proseguito quindi con due date a Vienna (27 e 28 giugno) prima di arrivare in Italia con un doppio appuntamento al Circo Massimo di Roma (2 e 3 luglio), al quale seguiranno il doppio concerto di Pompei (7 e 8 luglio) e Verona (10 e 11 luglio).

 

Per il concerto del 2 luglio, il Circo Massimo è stato allestito con posti a sedere; biglietti in vendita a prezzi oscillanti dai 60 euro ai 120 euro, più prevendita. Dati più volte per esauriti, sono poi ricomparsi su TicketOne a più riprese, mano a mano che venivano aggiunti nuovi settori; negli ultimi giorni sono poi apparse nuove disponibilità, probabilmente relative ai biglietti inoptati da parte dei titolari di PostePay (i concerti di Gilmour rientravano infatti all'innterno del PostePay Rock In Roma).

Alla fine c'è comunque stato il sold out, con circa 13.500 biglietti venduti per ciascuno dei due concerti.

 

La set list non ha presentato grosse variazioni, e i brani proposti nei due concerti romani sono stati identici a quelli del doppio appuntamento viennese, con l'alternanza ormai abituale tra "Astronomy Domine" e "One Of These Days".

Da segnalare che l'inizio del concerto, previsto per le ore 21:00, era in concomitanza con l'inizio della partita Italia-Germania valevole per i quarti di finale degli Europei di calcio; al termine del primo set, Gilmour ci ha tenuto a ringraziare tutti coloro che hanno voluto essere lì ad ascoltarlo nonostante ci fosse l'atteso match: "Grazie di essere qui malgrado la partita"; per la cronaca, durante l'intervallo sono state mandate sul maxischermo le immagini della diretta di Italia-Germania, e il pubblico ha potuto esultare per il gol di Bonucci; come sia andata a finire, purtroppo, lo sappiamo...

 

Questa è la scaletta del primo dei due appuntamenti romani:

 

Prima parte: 5 A.M.; Rattle That Lock; Faces Of Stone; Wish You Were Here; What Do You Want From Me; A Boat Lies Waiting; The Blue; Money; Us And Them; In Any Tongue; High Hopes

 

Seconda parte: Astronomy Domine; Shine On You Crazy Diamond (Parts 1-5); Fat Old Sun; Coming Back To Life; On An Island; The Girl In The Yellow Dress; Today; Sorrow; Run Like Hell

 

Bis: Time/Breathe (reprise); Comfortably Numb

01.07.2016 - "LA GENTILEZZA" DI POLLY

Questa sera alle ore 18.30 si terrà la presentazione del libro "La Gentilezza" di Polly Samson. L'evento, per motivi di sicurezza ed organizzazione, sarà a numero chiuso e ad inviti.

 

L'evento sarà diviso in due parti: nella prima Polly Samson parlerà del suo libro "La Gentilezza" con la scrittrice Francesca Schipa; nella seconda si uniranno David Gilmour e i giornalisti RAI Paolo Piras e Barbara Di Fresco per affrontare il tema dell'incontro professionale tra i due artisti che ha dato così tanti frutti in campo musicale.

 

Nel 2015 Polly Samson annuncia l’uscita del suo nuovo romanzo “The Kindness”, pubblicato in Gran Bretagna e negli Stati Uniti. Il libro è ora arrivato in Italia, col marchio Unorosso.

 

 

Questa è la trama de "La Gentilezza": "La caduta di Julian comincia nel momento in cui incrocia lo sguardo di Julia. Julia è sposata ed è otto anni più grande di lui; Julian è uno studente di Lettere molto dotato, con un futuro nel mondo accademico. Ignorando gli avvertimenti di famiglia e amici, i due lasciano tutto quello che hanno per stare insieme. La loro nuova vita a Londra è all’insegna dell’immensa felicità, soprattutto dopo la nascita della tanto desiderata figlia Mira. Quando Julian sente che Firdaws, la sua adorata casa d’infanzia, è in vendita si prefigge l’obiettivo di ricreare lì un paradiso perduto per la sua nuova famiglia. Ancora una volta, l’amore lo acceca. È solo quando Mira si ammala gravemente che Julia si trova nell’impossibilità di continuare a nascondergli lo scioccante segreto che esiste al centro delle loro vite.

Lirico, struggente e reso squisitamente, il secondo romanzo di Polly Samson esplora in profondità un inganno che viene presentato come un dono, un tradimento ammantato dalla gentilezza, e chiede a noi stessi se davvero riusciremo ancora a fidarci degli altri. Il risultato è un’indimenticabile storia d’amore, dolore, tradimento e riconciliazione, magistralmente disegnata e raccontata splendidamente".

 

Polly Samson è figlia di Lance Samson, diplomatico nato ad Amburgo e giunto in Inghilterra bambino grazie al Kindertransport nel 1938, e di Esther Cheo Ying, scrittrice cinese autrice del libro di memorie “Black Country to Red China”, dove racconta la sua vita da maggiore nell’esercito di Mao Zedong, Polly vive un’infanzia problematica e solitaria. Il suo rifugio sono le storie che scrive e illustra fin dalla più tenera età.

A diciott’anni, dopo aver lavorato per un anno come teleoperatore, si trasferisce a Londra e trova lavoro nell’editoria. Quell’ambiente, di cui si innamora immediatamente, le permette di crescere professionalmente, fino a diventare membro del consiglio di amministrazione della casa editrice Jonathan Cape.

Incontra lo scrittore Heathcote Williams, dal quale ha un figlio, Charlie, ed inizia a lavorare come giornalista freelance per importanti quotidiani inglese: The Guardian, The Observer, Daily Mail e Sunday Times.

La storia con Williams naufraga quasi subito e nel 1993, Polly Samson collabora come coautrice ai testi delle canzoni dei Pink Floyd per l’album “The Division Bell”. L’album scala le classifiche di Europa e America.

Nel 1999, esce la sua prima raccolta di racconti brevi “Lying in Bed”, definita da più parti “Libro dell’anno” e seguita nel 2000 dal romanzo “Out of the Picture”. È del 2010 la raccolta “Perfect Lives”.

Nel frattempo, Polly continua a scrivere i testi per la maggior parte delle canzoni da solista del marito David, riunite nell’album di successo “On An Island”, datato 2006.